La Formazione Speleo Archeologica

Una formazione specialistica per un’attività multidisciplinare

La speleo-archeologia opera in un ambito caratterizzato dall’incontro tra discipline, competenze e contesti operativi differenti. L’attività si svolge infatti in ambienti sotterranei di interesse storico e archeologico e richiede, contemporaneamente, capacità di progressione e gestione in ambiente ipogeo, conoscenza del patrimonio archeologico, comprensione delle caratteristiche geologiche e strutturali dei luoghi e capacità di riconoscere e documentare antiche infrastrutture e sistemi tecnologici.

Per la particolare natura multidisciplinare dell’attività, non tutti gli aspetti della formazione speleo-archeologica trovano oggi una disciplina unitaria e specifica. Esistono normative, qualifiche professionali, procedure tecniche e buone pratiche applicabili ai singoli settori coinvolti, ma una parte significativa delle competenze necessarie nasce dall’integrazione tra ambiti differenti e dall’esperienza maturata direttamente negli ambienti archeologici sotterranei.

La speleo-archeologia si colloca infatti nel punto di incontro tra:

  • speleologia, per la conoscenza dell’ambiente sotterraneo, delle tecniche di progressione e delle problematiche operative proprie degli ipogei;
  • archeologia, per la lettura, l’interpretazione, la documentazione e la tutela delle testimonianze storiche;
  • geologia e geomorfologia, per la comprensione dei terreni, delle rocce e dei processi naturali che possono influenzare gli ambienti sotterranei;
  • ingegneria idraulica, particolarmente rilevante nello studio di acquedotti, cisterne, cunicoli, sistemi di drenaggio e infrastrutture antiche per la gestione delle acque;
  • ingegneria strutturale, per la comprensione delle caratteristiche costruttive degli ambienti e il riconoscimento delle possibili criticità, ferme restando le competenze riservate ai professionisti abilitati;
  • rilievo, cartografia e documentazione, indispensabili per registrare, rappresentare e rendere utilizzabili scientificamente le informazioni raccolte.

Un sistema formativo costruito sull’esperienza

Per rispondere a questa specificità, Sotterranei di Roma ha sviluppato nel corso degli anni un proprio sistema di formazione specialistica, costruito sulla base dell’esperienza maturata direttamente sul campo e progressivamente aggiornato attraverso l’analisi delle attività svolte, delle criticità incontrate e dell’evoluzione delle conoscenze e degli strumenti disponibili.

L’obiettivo non è quello di sostituire le competenze professionali previste dalla normativa né di attribuire qualifiche riservate ad altre professioni, ma di formare operatori capaci di lavorare correttamente all’interno di un contesto multidisciplinare, riconoscendo i limiti delle proprie competenze e sapendo quando sia necessario il coinvolgimento di archeologi, geologi, ingegneri, restauratori o altri specialisti.

La formazione è quindi finalizzata a sviluppare due grandi aree di competenza, strettamente integrate tra loro.

La prima riguarda la sicurezza operativa: conoscenza dell’ambiente sotterraneo, individuazione dei pericoli, comportamento durante la progressione, utilizzo delle attrezzature previste, gestione del gruppo, comunicazioni, procedure operative e comportamento in caso di anomalia o emergenza.

La seconda riguarda la capacità di osservazione, comprensione e trasmissione delle informazioni. Un operatore speleo-archeologico deve infatti essere in grado di muoversi in un ambiente complesso senza limitarsi alla sola percorrenza fisica dello spazio: deve saper riconoscere gli elementi significativi, documentarli correttamente, comprendere il contesto generale nel quale opera e, quando impegnato nella fruizione pubblica, contribuire a una comunicazione corretta e consapevole del patrimonio.

Dalla sicurezza alla conoscenza

La formazione speleo-archeologica è quindi concepita come un percorso progressivo e modulare, nel quale le competenze operative costituiscono la base per l’acquisizione di capacità sempre più specialistiche.

I corsi possono comprendere, in funzione del ruolo e delle attività da svolgere, formazione relativa a:

  • sicurezza e comportamento negli ambienti ipogei;
  • progressione e movimentazione in ambiente sotterraneo;
  • individuazione e segnalazione delle condizioni di rischio;
  • gestione operativa delle visite e dei gruppi;
  • procedure di emergenza e primo intervento;
  • archeologia e lettura delle strutture antiche;
  • compilazione di schede e documentazione archeologica;
  • fotografia e documentazione degli ambienti sotterranei;
  • cartografia, orientamento e rilievo;
  • tecniche di misurazione e restituzione dei dati;
  • geologia e geomorfologia degli ambienti ipogei;
  • sistemi idraulici antichi;
  • principi di lettura delle strutture e delle tecniche costruttive;
  • tutela e conservazione del patrimonio archeologico;
  • comunicazione e divulgazione dei contenuti storico-scientifici.

Formazione, esperienza e aggiornamento continuo

La sola formazione teorica non è sufficiente per operare efficacemente in un ambiente archeologico sotterraneo. Per questo motivo il sistema formativo attribuisce particolare importanza all’esperienza pratica, all’affiancamento e alla progressiva acquisizione delle competenze sul campo.

Le conoscenze vengono consolidate attraverso attività reali di ricerca, documentazione, rilievo, esplorazione e gestione dei percorsi, sotto la supervisione di operatori con maggiore esperienza.

La formazione non viene inoltre considerata conclusa con il superamento di un singolo corso. La varietà degli ambienti sotterranei e la natura multidisciplinare della speleo-archeologia richiedono un processo di aggiornamento continuo, alimentato dall’esperienza operativa, dal confronto con specialisti delle diverse discipline e dall’evoluzione delle conoscenze scientifiche, delle tecnologie e delle procedure di sicurezza.

L’obiettivo è formare operatori che non siano semplicemente in grado di entrare in un ambiente sotterraneo, ma che sappiano comprenderlo, documentarlo, rispettarlo e operare al suo interno in modo consapevole e sicuro.